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<title>Oratorio di Magnago</title>
<description>Oratorio di Magnago</description>
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<lastBuildDate>Fri, 18 May 2012 23:26:27 +0200</lastBuildDate>
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<title>cineforum: Il ragazzo con la bicicletta</title>
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<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>cinema e tv</category>
<pubDate>Fri, 11 May 2012 19:58:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;Venerdì 11 Maggio ore 21:00&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un film di Jean-Pierre Dardenne, Luc Dardenne. Con Jérémie Renier, Cécile De France, Olivier Gourmet, Thomas Doret, Fabrizio Rongione. Egon Di Mateo&lt;br /&gt;Titolo originale Le Gamin Au Vélo. Drammatico, Ratings: Kids+13, durata 87 min. - Belgio, Francia, Italia 2011. - Lucky Red uscita mercoledì 18 maggio 2011.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;C&lt;a href=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/00/01/3941170805.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1999996&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/00/01/340673711.jpg&quot; alt=&quot;ragazzo con bicicletta.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;yril ha dodici anni, una bicicletta e un padre insensibile che non lo vuole più. ‘Parcheggiato' in un centro di accoglienza per l'infanzia e affidato alle cure dei suoi assistenti, Cyril non ci sta e ostinato ingaggia una battaglia personale contro il mondo e contro quel genitore immaturo che ha provato ‘a darlo via' insieme alla sua bicicletta. Durante l'ennesima fuga incontra e ‘sceglie' per sé Samantha, una parrucchiera dolce e sensibile che accetta di occuparsi di lui nel fine settimana. La convivenza non sarà facile, Cyril fa a botte con i coetanei, si fa reclutare da un bullo del quartiere, finisce nei guai con la legge e ferisce nel cuore e al braccio Samantha. Ma in sella alla bicicletta e a colpi di pedali Cyril (ri)troverà la strada di casa. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Dalla prima inquadratura il piccolo protagonista de &lt;em&gt;Il ragazzo con la bicicletta&lt;/em&gt; infila quella precisa traiettoria che seguivano prima di lui l'adolescente di &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=19354&quot;&gt;&lt;em&gt;La promesse&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, la Rosetta del &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=29057&quot;&gt;&lt;em&gt;film omonimo&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, il padre falegname de &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33955&quot;&gt;&lt;em&gt;Il figlio&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; e ancora il giovane disorientato de &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35706&quot;&gt;&lt;em&gt;L'Enfant&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;. Dentro a una corsa possibile verso una soluzione che arriverà, i Dardenne rinnovano l'interesse per l'infanzia incompresa, che tiene testa e non si assoggetta al mondo degli adulti, fronteggiandolo con improvvise fughe e un linguaggio impudente. Di nuovo è la fragile pesantezza dell'essere, che condizionava (già) le azioni dei protagonisti precedenti, il centro del film. Dopo il tentativo di rinnovamento formale e prospettico del loro cinema (&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56327&quot;&gt;&lt;em&gt;Il matrimonio di Lorna&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;), i fratelli belgi ritrovano la cinetica e un personaggio che avanza negli spazi attraversati e nel proprio destino. Come nel &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=56327&quot;&gt;&lt;em&gt;Matrimonio di Lorna&lt;/em&gt;&lt;/a&gt; sarà l'irruzione di un improvviso atto d'amore a travolgere, fino ad annullare, l'indifferenza di un padre colpevole di abbandono e dello sbandamento emotivo del figlio. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Thomas Doret incarna con lirismo lo spirito gaio e selvaggio dei &lt;em&gt;mistons&lt;/em&gt; di &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?r=299&quot;&gt;Truffaut&lt;/a&gt;, di cui riproduce i comportamenti anarchici e antiautoritari negli esterni e in mancanza di interni domestici e familiari adeguati. Cyril, figlio ripudiato con gli anni in tasca, resiste a muso duro al vuoto affettivo che lo circonda, pedalando dentro e attraverso la paura, intestardendosi nel silenzio o facendo il diavolo a quattro. Il reale per il fanciullo è sempre in agguato ma ad esso si oppone ‘aggrappandosi' e stringendosi forte a una figura femminile bella e raggiungibile come una mamma. Cécile de France, sopravvissuta allo tsunami di &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?r=1550&quot;&gt;Clint Eastwood&lt;/a&gt;, è il volto e il corpo che Cyril vuole per sé, la figura materna che pretende e a cui si concede. La loro relazione procede per tentativi ed errori, come ogni processo di apprendimento, producendo una passeggiata a due ruote di grande forza espressiva e creativa. Una &lt;em&gt;promenade&lt;/em&gt; che risana lo scarto dell'essere stati generati senza essere stati appropriatamente allevati, ma prima ancora desiderati. Samantha e il suo negozio di coiffeur diventano allora l'ancora di salvezza e il riscatto sociale per quel ‘ragazzo selvaggio', sempre fiero, sempre contro. Se come sosteneva &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?r=10&quot;&gt;Luigi Comencini&lt;/a&gt; mettersi al livello dell'infanzia è l'unico modo per liberarla, i Dardenne accreditano e ribadiscono la sua affermazione, accompagnando la corsa di Cyril verso una raggiunta consapevolezza e un nuovo elemento: l'amore.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Cinema: Pirati</title>
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<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>cinema e tv</category>
<pubDate>Fri, 04 May 2012 23:20:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un film di &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?r=2798&quot;&gt;Roman Polanski&lt;/a&gt;. Con &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=6011&quot;&gt;Charlotte Lewis&lt;/a&gt;, Chris Campion, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=53690&quot;&gt;Walter Matthau&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?a=23102&quot;&gt;David Kelly&lt;/a&gt; Titolo originale &lt;em&gt;Pirates&lt;/em&gt;. &lt;a title=&quot;Film avventura&quot; href=&quot;http://www.mymovies.it/film/avventura/&quot;&gt;&lt;strong&gt;Avventura&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;durata 124' min. - Francia, USA &lt;a title=&quot;Film 1986&quot; href=&quot;http://www.mymovies.it/film/1986/&quot;&gt;&lt;strong&gt;1986&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sabato 05 Maggio ore 21:00&lt;br /&gt;Domenica 06 Maggio ore 16:15 e 21:00&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/01/00/3612258721.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1992168&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/01/00/3680651952.jpg&quot; alt=&quot;pirati.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Raccolto da un galeone spagnolo dopo un naufragio, il temibile pirata Capitan Red scopre che sulla nave c'è un prezioso trono azteco. Con l'aiuto del suo mozzo, Ranocchio, decide di impossessarsene. Tornato alla regia dopo un'assenza di 8 anni, Polanski ha cucito un film divertente, simpatico e sardonicamente irrispettoso, senza abusi di effetti speciali né tendenze al gigantismo hollywoodiano, ma con un nucleo centrale irrisolto, una opacità di fondo che probabilmente dipende dall'incapacità di Polanski di adeguarsi allo spirito e ai ritmi della commedia, se non volgendoli al grottesco.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Fonte: http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=18512&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Cinema: The Lady</title>
<link>http://oratoriodimagnago.myblog.it/archive/2012/05/04/cinema-the-lady.html</link>
<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>cinema e tv</category>
<pubDate>Fri, 04 May 2012 22:20:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un film di &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?r=1597&quot;&gt;Luc Besson&lt;/a&gt;. Con &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=53920&quot;&gt;Michelle Yeoh&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=12214&quot;&gt;David Thewlis&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=14718&quot;&gt;William Hope&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=170852&quot;&gt;Martin John King&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=167467&quot;&gt;Susan Wooldridge&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=172604&quot;&gt;Sahajak Boonthanakit&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=174025&quot;&gt;Nay Myo Thant&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=174026&quot;&gt;Marian Yu&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=174027&quot;&gt;Guy Barwell&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Titolo originale &lt;em&gt;The Lady&lt;/em&gt;. &lt;a title=&quot;Film drammatici&quot; href=&quot;http://www.mymovies.it/film/drammatici/&quot;&gt;&lt;strong&gt;Drammatico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;durata 145 min.- Francia, Gran Bretagna &lt;a title=&quot;Film 2011&quot; href=&quot;http://www.mymovies.it/film/2011/&quot;&gt;&lt;strong&gt;2011&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.- Good Films &lt;strong&gt;uscita &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/uscita/marzo/2012/?data=23/03/2012&quot;&gt;&lt;strong&gt;venerdì 23&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/uscita/marzo/2012/&quot;&gt;&lt;strong&gt;marzo 2012&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Venerdì 04 Maggio ore 21:00&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/00/02/619421990.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1992086&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/00/02/936861871.jpg&quot; alt=&quot;the lady.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;La storia vera di Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la Pace 1991 e 'orchidea d'acciaio' del movimento per la democrazia in Myanmar. Dopo l'assassinio del padre, il generale Aung San, leader della lotta indipendentista birmana, Suu cresce in Inghilterra e sposa il professore universitario Michael Aris. Quando nel 1988 il suo popolo insorge contro la giunta militare, Suu torna nel paese natale e inizia il suo lungo scontro diretto contro il potere assoluto dei generali.&lt;br /&gt;La figura di Aung San Suu Kyi, paladina dei diritti democratici che per la libertà del suo paese e del suo popolo ha per oltre vent'anni sacrificato la propria libertà personale e gli affetti familiari è di certo una delle più toccanti e ammirevoli fonti d'ispirazione politica e umana degli ultimi decenni. È comprensibile quindi che &lt;em&gt;The Lady&lt;/em&gt; fosse tanto per la scrittrice Rebecca Frayn che per il regista Luc Besson e, soprattutto, per la sua interprete Michelle Yeoh un vero e proprio progetto del cuore.&lt;br /&gt;Onde rendere più vicina allo spettatore una figura complessa che ha attraversato fasi tumultuose della Storia di un paese di cui i più davvero poco sanno, Frayn e Besson hanno scelto la via della divulgazione, presentando il contesto storico e politico in maniera essenziale (la principale riflessione sulla Storia del Myanmar è racchiusa nel racconto di sapore quasi favolistico che Aung San fa alla figlia, e che funge da prologo del film), e di far leva sul dramma umano della protagonista. Dopo il ritorno a Yangon nel 1988, Aung San Suu Kyi ha difatti potuto rivedere il marito solo cinque volte, a causa di visti negati al consorte e della sua impossibilità di tornare in Gran Bretagna (una volta lasciato il suolo birmano non le sarebbe più permesso il ritorno), cosa che le ha impedito di vedere i figli crescere e di assistere Aris durante la malattia che l'ha condotto alla morte nel 1999.&lt;br /&gt;Un'impostazione che inscrive la drammaturgia di &lt;em&gt;The Lady&lt;/em&gt; nelle convenzioni del melodramma e che, a conti fatti, rischia di sminuire l'aspetto politico della battaglia di Aung San Suu Kyi. Sul fronte della resa formale, Besson rischia poco ed emoziona solo a sprazzi – ossia quando le situazioni tendono all'action (l'assassinio di Aung San, il primo blocco di Suu agli arresti domiciliari dopo la vittoria alle elezioni). Michelle Yeoh, dal canto suo, si spende nella sua migliore interpretazione (assai riuscita nella mimesi del contegno e della postura di Aung San Suu Kyi), anche se si ha l'impressione che il gigione David Thewlis (nel ruolo di Aris) sovente le rubi la scena.&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Fonte: http://www.mymovies.it/film/2011/thelady/&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Cinema: The Artist</title>
<link>http://oratoriodimagnago.myblog.it/archive/2012/04/30/cinema-the-artist.html</link>
<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>cinema e tv</category>
<pubDate>Mon, 30 Apr 2012 21:20:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;span style=&quot;color: #800000; font-size: small;&quot;&gt;Aprile, venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 ore 21:00&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Un film di &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?r=24274&quot;&gt;Michel Hazanavicius&lt;/a&gt;. Con &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=95478&quot;&gt;Jean Dujardin&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=55199&quot;&gt;Bérénice Bejo&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=2730&quot;&gt;John Goodman&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=5655&quot;&gt;James Cromwell&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=4467&quot;&gt;Penelope Ann Miller&lt;/a&gt;.&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=126354&quot;&gt;Missi Pyle&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=23086&quot;&gt;Stuart Pankin&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=98330&quot;&gt;Joel Murray&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=74488&quot;&gt;Beth Grant&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=131663&quot;&gt;Bitsie Tulloch&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;a title=&quot;Film drammatici&quot; href=&quot;http://www.mymovies.it/film/drammatici/&quot;&gt;&lt;strong&gt;Drammatico&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;, &lt;/strong&gt;durata 100 min.- Francia &lt;a title=&quot;Film 2011&quot; href=&quot;http://www.mymovies.it/film/2011/&quot;&gt;&lt;strong&gt;2011&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;.- Bim &lt;strong&gt;uscita &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/uscita/dicembre/2011/?data=09/12/2011&quot;&gt;&lt;strong&gt;venerdì 9&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/uscita/dicembre/2011/&quot;&gt;&lt;strong&gt;dicembre 2011&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/00/01/1901549514.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1987957&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/00/01/2606580507.jpg&quot; alt=&quot;theArtist.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Hollywood 1927. George Valentin è un notissimo attore del cinema muto. I suoi film avventurosi e romantici attraggono le platee. Un giorno, all'uscita da una prima, una giovane aspirante attrice lo avvicina e si fa fotografare sulla prima pagina di Variety abbracciata a lui. Di lì a poco se la troverà sul set di un film come ballerina. È l'inizio di una carriera tutta in ascesa con il nome di Peppy Miller. Carriera che sarà oggetto di una ulteriore svolta quando il sonoro prenderà il sopravvento e George Valentin verrà rapidamente dimenticato.&lt;br /&gt;Anno Domini 2011, era del 3D che invade con qualche perla e tante scorie gli schermi di tutto il mondo. Michel Hazanavicius porta sullo schermo, con una coproduzione di rilievo, un film non sul cinema muto (che sarebbe già stato di per sé un bel rischio) ma addirittura un film ‘muto'. Cioé un film con musica e cartelli su cui scrivere (neanche tanto spesso) le battute dei personaggi. Si potrebbe subito pensare a un'operazione da filologi cinefili da far circuitare nei cinema d'essai. Non è così. La filologia c'è ed è così accurata da far perdonare l'errore veniale dei titoli di testa scritti con una grafica e su uno sfondo che all'epoa erano appannaggio dei film noir. Hazanavicius conosce in profondità il cinema degli Anni Venti ma questa sua competenza non lo ha raggelato in una riesumazione cinetecaria. Si ride, ci si diverte, magari qualcuno si commuove anche in un film che utilizza tutte le strategie del cinema che fu per raccontare una storia in cui la scommessa più ardua (ma vincente perlomeno al festival di Cannes) è quella di di-mostrare che fondamentalmente le esigenze di un pubblico distante anni luce da quei tempi sono in sostanza le stesse. Al grande schermo si chiede di raccontare una storia in cui degli attori all'altezza si trovino davanti una sceneggiatura e un sistema di riprese che consentano loro di ‘giocare' con i ruoli che gli sono stati affidati. Se poi il film può essere letto linguisticamente anche a un livello più alto (come accade in questa occasione in particolare con l'uso della colonna sonora di musica e rumori) il risultato può dirsi completo. Per una volta poi si può anche parlare con soddisfazione di un attore ‘cane'. Vedere per credere&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;fonte:&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.com/&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;http://www.mymovies.com/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>La festa di Francesco</title>
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<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>compagnia</category>
<category>oratorio</category>
<pubDate>Fri, 20 Apr 2012 17:55:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Times New Roman; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 8.5pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Domenica 15 Aprile Francesco ha festeggiato il suo 18° compleanno al bar dell'oratorio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; Una serata molt&lt;a href=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/00/01/2014041336.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1977674&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/00/01/1689544427.jpg&quot; alt=&quot;f_stimolo_festa002.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;o piacevole. Sono stato davvero contento che Francesco abbia pensato di invitarmi alla sua festa di compleanno, insieme alla mia famiglia. Ho visto i suoi amici darsi da fare per organizzare, preparare i tavoli, la musica. Si perchè dopo aver mangiato insieme, abbiamo spostato i tavoli e dato via alle danze. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt; Proprio una bella serata! Auguri Francesco e grazie per questa bella festa!&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: black; font-family: 'Verdana','sans-serif'; font-size: 8.5pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/01/00/3790189305.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1977677&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/01/00/588520507.jpg&quot; alt=&quot;f_stimolo_festa001.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Cinema: Paradiso amaro</title>
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<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>cinema e tv</category>
<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 17:06:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Un film di &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Alexander Payne&lt;/span&gt;. Con &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;George Clooney&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Shailene Woodley&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Beau Bridges&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Robert Forster&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Judy Greer&lt;/span&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Matthew Lillard&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Nick Krause&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Amara Miller&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Mary Birdsong&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Rob Huebel&lt;/span&gt;, &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Patricia Hastie&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Titolo originale &lt;em&gt;The Descendants&lt;/em&gt;. &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;Commedia&lt;/span&gt;, &lt;/strong&gt;durata 110 min.- USA &lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;2011&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;.- 20th Century Fox &lt;strong&gt;uscita &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;venerdì 17&lt;/span&gt; &lt;span style=&quot;color: #993300;&quot;&gt;febbraio 2012&lt;/span&gt;.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Proiezioni: venerdi 20, sabato 21 e domenica 22 Aprile ore 21:00&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;img id=&quot;media-1976506&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/02/02/2292146586.jpg&quot; alt=&quot;img_paradiso amaro.jpg&quot; /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Le Hawaii non sono esattamente il paradiso in terra che tutti crediamo: almeno non lo sono più per uno dei suoi abitanti, Matt King. Sua moglie Elizabeth ha appena avuto un incidente che l'ha gettata in coma, e non si riprenderà più. Non resta che staccare le macchine che la tengono ancora in vita. Da anni troppo concentrato sul suo lavoro, l'uomo si ritrova con due figlie che ormai non conosce più, la più grande delle quali, Alexandra, è sulla via della ribellione più spinta. Il dolore di Matt per la tragedia subita si trasforma in frustrazione quando scopre che sua moglie aveva una relazione extraconiugale, e stava per chiedere il divorzio. Il marito tradito e disperato si lancia allora alla ricerca dell'amante della sua sfortunata consorte…&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Prima di &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35494&quot;&gt;Sideways&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; consideravamo Alexander Payne un regista interessante ma tutto sommato sopravvalutato: &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=33334&quot;&gt;Election&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=34290&quot;&gt;A proposito di Schmidt&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; avevano svelato un cineasta dotato di notevole gusto acido per la commedia ma troppo propenso a dipingere personaggi sopra le righe e con i quali era difficile empatizzare. Poi è arrivato il capolavoro con protagonista &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=26794&quot;&gt;Paul Giamatti&lt;/a&gt;, straordinario esempio di compostezza estetica e volontà di scavare in profondità dentro la psicologia e i sentimenti di uomini comuni. Adesso a sette anni di distanza viene presentato &lt;em&gt;Paradiso amaro&lt;/em&gt; al Toronto Film Festival, opera che si pone come ulteriore e prezioso tassello nella filmografia di Payne in quanto capace di equilibrare le due facce del suo cinema che sopra abbiamo evidenziato. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Spesso l'ironia, il sarcasmo e le situazioni più assurde arrivano proprio nei momenti in cui l'animo umano è maggiormente esposto al dolore. Questo ci mostra con perizia e sensibilità il suo nuovo lungometraggio, costruito su persone assolutamente comuni che nella difficoltà perdono le loro certezze ma si sforzano di ritrovare un nuovo equilibrio, simile nella sostanza ma costruito su basi molto più solide di quello trovato in passato. George Clooney si dimostra, fin dalle primissime scene, perfetto nelle vesti comode ma sottilmente complicate di un uomo confuso come potrebbe essere chiunque in tali circostanze. Una prova d'attore tanto matura la sua quanto convincente proprio perché lavora in sottrazione, e non sfrutta l'appeal e il carisma ormai consolidati che la star di solito propone sul grande schermo. Accanto a lui appaiono in varie scene un gruppo di caratteristi di finissima bravura, tra i quali spiccano Robert Forster e la troppo sottovalutata Judy Greer. Merita poi una segnalazione la giovane Shailene Woodley, bravissima nella parte della primogenita scombinata che nel momento del bisogno ritrova se stessa e si dimostra spesso più matura di suo padre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Alexander Payne costruisce &lt;em&gt;Paradiso amaro&lt;/em&gt; secondo il suo stile di regia lineare, mai ostentato, che inquadra volti e ambienti lasciando che siano loro e i dialoghi di una sceneggiatura umanissima a creare la sostanza del film. Il risultato è una commedia molto toccante, vagamente stonata, abile nello scavare dentro figure che si differenziano pochissimo da noi. L'acquisita forza del cinema di Alexander Payne come &lt;em&gt;Paradiso amaro&lt;/em&gt; conferma pienamente sta proprio in questo, nel rendere interessante e coinvolgente la vita interiore di personaggi con cui ci si può identificare nel loro essere ordinari, o meglio esseri umani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Fonte:http://www.mymovies.it/film/2011/thedescendants/&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>Film: Quasi Amici</title>
<link>http://oratoriodimagnago.myblog.it/archive/2012/04/11/film-quasi-amici.html</link>
<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>cinema e tv</category>
<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 11:48:00 +0200</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp;Un film di &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?r=20500&quot;&gt;Olivier Nakache&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?r=20499&quot;&gt;Eric Toledano&lt;/a&gt;. Con &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=1249&quot;&gt;François Cluzet&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=70799&quot;&gt;Omar Sy&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=55627&quot;&gt;Anne Le Ny&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=73470&quot;&gt;Clotilde Mollet&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=134524&quot;&gt;Audrey Fleurot&lt;/a&gt;. &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=175708&quot;&gt;Alba Gaïa Bellugi&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=123765&quot;&gt;Christian Ameri&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=145319&quot;&gt;Grégoire Oestermann&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/biografia/?a=175709&quot;&gt;Cyril Mendy&lt;/a&gt;Titolo originale &lt;em&gt;Intouchables&lt;/em&gt;. &lt;a title=&quot;Film commedia&quot; href=&quot;http://www.mymovies.it/film/commedia/&quot;&gt;Commedia&lt;/a&gt;, durata 112 min. - Francia &lt;a title=&quot;Film 2011&quot; href=&quot;http://www.mymovies.it/film/2011/&quot;&gt;2011&lt;/a&gt;. - Medusa uscita &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/uscita/febbraio/2012/?data=24/02/2012&quot;&gt;venerdì 24&lt;/a&gt; &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/uscita/febbraio/2012/&quot;&gt;febbraio 2012&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1966849&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/01/02/408002729.jpg&quot; alt=&quot;quasi_amici.jpg&quot; width=&quot;124&quot; height=&quot;168&quot; /&gt;Una commedia che scalda il cuore e rischiara l'animo portando il favolismo a patti con la realtà&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;La vita derelitta di Driss, tra carcere, ricerca di sussidi statali e un rapporto non facile con la famiglia, subisce un'impennata quando, a sorpresa, il miliardario paraplegico Philippe lo sceglie come proprio aiutante personale. Incaricato di stargli sempre accanto per spostarlo, lavarlo, aiutarlo nella fisioterapia e via dicendo Driss non tiene a freno la sua personalità poco austera e contenuta. Diventa così l'elemento perturbatore in un ordine alto borghese fatto di regole e paletti, un portatore sano di vitalità e scurrilità che stringe un legame di sincera amicizia con il suo superiore, cambiandogli in meglio la vita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Il campione d'incassi in patria (con cifre spaventose) è anche un campione d'integrazione tra i più classici estremi. La Francia bianca e ricca che incontra quella di prima generazione e mezza (nati all'estero ma cresciuti in Francia), povera e piena di problemi. Utilizzando la cornice della classica parabola dell'alieno che, inserito in un ambiente fortemente regolamentato ne scuote le fondamenta per poi allontanarsene (con un misto di Mary Poppins e Il cavaliere della valle solitaria), i registi Olivier Nakache e Eric Toledano realizzano anche un film tra i più ottimisti sulle tensioni che attraversano la Francia moderna.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Mescolando archetipi da soap (anche i ricchi piangono), la favola del vivere semplice e autentico come ricetta di vera felicità e un pizzico di “fatti realmente accaduti”, a cui gli autori sembrano tenere molto (l'autenticità viene ricordata in apertura e di nuovo in chiusura con i volti dei veri personaggi), Quasi amici riesce a mettere in scena un racconto che scaldi il cuore e rischiari l'animo a furia di risate liberatorie (l'uinca possibile formula che porti incassi stratosferici) senza procedere necessariamente per le solite vie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;La storia di Philippe e Driss non segue la canonica scansione da commedia romantica, non procede per incontro/unione/scontro/riconciliazione finale ma ha un andamento più ondivago, che fiancheggia la crisi del rapporto e le sue difficoltà senza mai forzare il realismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Pur concedendo molto a quello che piace pensare, rispetto al modo in cui realmente vanno le cose, il duo Olivier Nakache e Eric Toledano riesce nell'impresa non semplice di infondere un'aria confidenziale ad un film che poteva facilmente navigare le acque del favolismo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Molto è merito di un casting perfetto che, si scopre alla fine, ha avuto il coraggio di allontanarsi parecchio dalle fisionomie dei personaggi originali. Sul corpo statuario sebbene non perfettamente scolpito (come sarebbe invece accaduto in un film hollywoodiano) di Omar Sy passano infatti tutte le istanze del film. Dai suoi sorrisi alle sue incertezze fino alla sua determinatezza, ogni momento è deciso a partire da quello che l'uomo nero può significare nella cultura francese odierna. Elemento pericoloso quando vuole spaventare un fidanzato che merita una lezione o un arrogante vicino che ingombra il passaggio, indifesa vittima della società quando ha bisogno di un aiuto, forza primordiale e vitale quando balla e infine carattere autentico quando tenta approcci improbabili con le algide segretarie.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/2011/intouchables/&quot;&gt;http://www.mymovies.it/film/2011/intouchables/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Proiezioni:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;Aprile, venerdì 13, sabato 14, domenica 15,&amp;nbsp;&amp;nbsp;ore 21:00&lt;br /&gt;domenica 15 ore 16:15&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&amp;nbsp; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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<title>La vita non è una corsa</title>
<link>http://oratoriodimagnago.myblog.it/archive/2012/03/23/la-vita-non-e-una-corsa.html</link>
<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>compagnia</category>
<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 23:21:00 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;&lt;p class=&quot;MsoNormal&quot; style=&quot;margin: 0cm 0cm 10pt;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri; font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/02/01/3850936579.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1946888&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/02/01/3714007680.jpg&quot; alt=&quot;pioggia.jpg&quot; /&gt;&lt;/a&gt;Hai mai guardato i bambini in un girotondo?&lt;br /&gt; O ascoltato il rumore della pioggia quando cade a terra?&lt;br /&gt; O osservato il sole allo svanire della notte?&lt;br /&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Faresti meglio a rallentare.&lt;br /&gt; Non danzare così veloce&lt;br /&gt; Il tempo è breve. La musica non durerà&lt;br /&gt; &lt;/strong&gt;Percorri ogni giorno in volo?&lt;br /&gt; Quando dici “come stai?”, ascolti la risposta?&lt;br /&gt; Quando la giornata è finita, ti stendi sul tuo letto, con centinaia di &lt;br /&gt; questioni successive che ti passano per la testa?&lt;br /&gt; &lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Faresti meglio a rallentare.&lt;br /&gt;Non danzare così veloce&lt;br /&gt;Il tempo è breve. La musica non durerà&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; Hai mai detto a tuo figlio, “lo faremo domani”, senza notare nella fretta &lt;br /&gt; il suo dispiacere?&lt;br /&gt; Hai mai perso il contatto con una buona amicizia, che poi è finita perché&lt;br /&gt; tu non avevi mai avuto il tempo di chiamare e dire “ciao”?&lt;br /&gt; &lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;strong style=&quot;mso-bidi-font-weight: normal;&quot;&gt;Faresti meglio a rallentare.&lt;br /&gt;Non danzare così veloce&lt;br /&gt;Il tempo è breve. La musica non durerà&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; Quando corri così veloce, per giungere da qualche parte&lt;br /&gt;ti perdi la metà del piacere di andarci.&lt;br /&gt; Quando ti preoccupi e corri tutto il giorno, riesci a scordarti di colui che è tutto: Dio.&lt;br /&gt; La vita non è una corsa. Prendila piano, ascolta la musica, prima che la canzone sia finita.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Hugo Cabret</title>
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<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>cinema e tv</category>
<pubDate>Fri, 23 Mar 2012 22:44:00 +0100</pubDate>
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&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/02/01/1589716146.jpg&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1946853&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/02/01/74352822.jpg&quot; alt=&quot;Hugo Cabret Locandina.jpg&quot; width=&quot;133&quot; height=&quot;184&quot; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style=&quot;font-size: medium;&quot;&gt;&lt;strong&gt;Cinema Teatro San Michele&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Tratta dal pluripremiato racconto illustrato di Brian Selznick&lt;strong&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;La straordinaria invenzione di Hugo Cabret&lt;/em&gt;, la pellicola narra la storia del dodicenne Hugo (Asa Butterfield, il giovane attore de &lt;em&gt;Il bambino con il pigiama a righe&lt;/em&gt;), un orfano che nella Parigi degli anni trenta del Novecento, mentre tenta con perseveranza di riparare un automa meccanico lasciatogli dal padre defunto (Jude Law), vive segretamente all’interno di una grande stazione ferroviaria occupandosi della manutenzione dei diversi orologi presenti nella struttura. Qui incontra Isabelle (Chloë Grace Moretz, nota per l’eccezionale interpretazione in &lt;em&gt;&lt;a href=&quot;http://cinemagnolie.blogspot.com/2011/10/blood-story-di-matt-reeves.html&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0000ff;&quot;&gt;Blood Story&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;), la figlia adottiva di un misterioso giocattolaio intento a lasciarsi alle spalle le intense delusioni riservategli dal passato (Ben Kingsley). Con l’evolversi della storia, i due ragazzi scopriranno un insospettabile legame tra il padre di Hugo e la straordinaria vita di qualche decennio prima del proprietario del negozio di giocattoli.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;strong&gt;orari proiezioni:&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-family: Calibri;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sabato 24 marzo ore 21:00&lt;br /&gt;Domenica 25&amp;nbsp; marzo ore 16:15 e 21:00&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&amp;nbsp;&lt;/p&gt;
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<title>Cinema: Viaggio nell'isola misteriosa</title>
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<author>noreply@myblog.it (oratoriomagnago)</author>
<category>cinema e tv</category>
<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 22:50:00 +0100</pubDate>
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&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;&lt;img id=&quot;media-1931537&quot; style=&quot;float: left; margin: 0.2em 1.4em 0.7em 0;&quot; title=&quot;&quot; src=&quot;http://oratoriodimagnago.myblog.it/media/02/00/4135015677.jpg&quot; alt=&quot;viaggio-isola-misteriosa.jpg&quot; width=&quot;224&quot; height=&quot;147&quot; /&gt;&lt;strong&gt;MAGNAGO - Cinema Teatro San Michele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Il giovane Sean Anderson è tanto uno studente prodigio quanto un adolescente inquieto. Da quando ha perso il padre, la sua unica ossessione è recuperare i legami familiari. Dopo esser stato fermato dalla polizia per essersi addentrato in un centro satellitare per captare un messaggio in codice, Sean si fa aiutare dal patrigno Hank nella decrittazione. Il messaggio pare provenire dal nonno di Sean, scomparso da dieci anni, e sostiene che l'isola descritta da Jules Verne nel suo 'L'isola misteriosa' non solo esista, ma che sia la stessa raccontata da Stevenson ne 'L'isola del Tesoro' e da Swift ne 'I viaggi di Gulliver'. Mettendo assieme le mappe dei tre romanzi, i due scoprono una cartina con delle coordinate e partono così alla volta dell'Oceano Pacifico alla ricerca dell'Isola misteriosa.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align=&quot;right&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: x-small;&quot;&gt;&lt;em&gt;fonte:&lt;/em&gt; &lt;a href=&quot;http://www.mymovies.it/film/2012/journey2themysteriousisland/&quot;&gt;http://www.mymovies.it/film/2012/journey2themysteriousisland/&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;ORARIO SPETTACOLI:&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;font-size: small;&quot;&gt;Sabato 10 Marzo &lt;strong&gt;ore 21:00&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Domenica 11 Marzo &lt;strong&gt;ore 16:15&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;
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